Martin Puryear

Martin Puryear è un rinomato scultore americano il cui lavoro è apprezzato per la sua intricata maestria artigianale, l’uso ponderato dei materiali e la profonda esplorazione della forma e dell’identità. Interessato a «occuparsi del lavoro manuale, all’evoluzione delle idee attraverso il fare o il creare, in contrapposizione a una retorica sempre più elaborata», Puryear è un artista che fonde forme biomorfiche moderniste con mezzi minimalisti.

Influenzato in gioventù dal padre, il cui hobby era la lavorazione del legno, Puryear iniziò a utilizzare gli attrezzi nel laboratorio paterno e già durante gli studi universitari realizzava chitarre acustiche. Lavorando con una varietà di mezzi espressivi, Puryear si è formato nell’arte della costruzione di mobili sotto la guida di artigiani svedesi mentre era iscritto all’Accademia Reale Svedese di Belle Arti. Durante i due anni trascorsi nel Corpo di Pace in Sierra Leone, Puryear ha tratto ispirazione dagli intagliatori di ebano e dai falegnami locali, integrando le loro tecniche e forme nei suoi studi di scultura, conseguendo il Master of Fine Arts presso l’Università di Yale nel 1971.

Mentre molti artisti dell’America del dopoguerra si allontanavano dalla pietra e dal marmo tradizionali per orientarsi verso processi industriali, Puryear sviluppò una sensibilità minimalista utilizzando materiali naturali. Puryear predilige l’intaglio e l’assemblaggio a mano, modellando materiali ostinati in forme flessibili, figure astratte che mettono in primo piano il materiale e il lavoro necessario alla loro realizzazione, proprio come gli artisti post-minimalisti enfatizzavano l’aspetto processuale delle loro creazioni. Il suo immenso talento e la sua abilità gli hanno permesso di creare opere scultoree in cui l’artigianato utilitaristico si combina con il rigore concettuale e formale.

Le forme di Puryear sono biomorfiche piuttosto che geometriche e, da questo punto di vista, richiamano anche le linee organiche dei primi modernisti come Constantin Brâncuşi. Puryear ritiene che l’opera parli da sé e irradia la propria identità. Egli parla della bellezza insita nell’artigianato che ha dato vita all’opera. L’ideale dell’artista di scolpire la poesia nelle forme trova espressione nella sua opera del 1989 intitolata Untitled, venduta nel 2014 da Christie’s per 1.805.000 dollari USA, un prezzo record mondiale per un’opera di Puryear raggiunta all’asta.

Le opere di Puryear sono state esposte in importanti istituzioni, tra cui “Lookout” (2023) allo Storm King Art Center di New York, e fanno parte delle collezioni dell’Art Institute of Chicago, del Guggenheim Museum, del Metropolitan Museum of Art e del Museum of Modern Art di New York, della National Gallery of Art di Washington, D.C. e di altre istituzioni.


Martin Puryear (b. 1941)

Empire's Lurch

Martin Puryear (b. 1941)

Sharp and Flat

Martin Puryear (b. 1941)

Heaven Three Ways/Exquisite Corpse

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Heaven Three Ways/Exquisite Corpse

Martin Puryear (b. 1941)

Untitled (Falcon)

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Boy's Toys #3

Martin Puryear (b. 1941)

Untitled VI (State 1)

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Métissage / Camouflage

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Untitled (State II)

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Untitled, from The MOCA Portfolio

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Untitled, from The MoCA Portfolio

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Phrygian (Cap in The Air)

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Cane , Arion Press, San Francisco, 2000

MARTIN PURYEAR (b. 1941)

Untitled III (State 2)

MARTIN PURYEAR (b. 1941)

Untitled III (State 1)

MARTIN PURYEAR (B. 1941)

Heaven Three Ways/Exquisite Corpse