Details
FABRICI D'ACQUAPENDENTE, Girolamo. Opera chirurgica. Leyda: Ex officina Boutesteniana, 1723.
2°. Frontespizio stampato in caratteri rosso e nero e con vignetta incisa in rame, capilettera decorati, testo stampato su 2 colonne, con 9 tavole inserite in fine volume (diverse carte brunite, alcune tavole brunite.) Legatura originale in pelle di scrofa decorata a secco, ai piatti duplice cornice di filetti, al centro grande placca ovoidale con motivi fitomorfi e linee geometriche, dorso a 6 nervi (piatto anteriore spellato al margine superiore).
INTERESSANTI LE TAVOLE di strumenti medici e chirurgici. Il Fabrici insegnò Anatomia a Padova, dove si era formato con Falloppio. Dal 1565 viene ufficialmente chiamato ad occupare la cattedra di chirurgia, che tenne sino alla morte dopo il conferimento della cattedra a vita nel 1600. Medico di illustrissimi personaggi, tra cui il Duca di Urbino, Carlo de' Medici, Galileo Galilei (che lo raccomandò per succedere alla cattedra di Mercuriale a Pisa), Paolo Sarpi etc., unì l'insegnamento e la pratica ad una ricca produzione scientifica, cui attese soprattutto negli anni della vecchiaia. Il manuale di chirurgia che qui si presenta ha formato generazioni di medici nei secc.XVII e XVIII, in Italia come in Europa. Summa di straordinaria importanza, si compone di due parti: i primi cinque libri destinati al tema dei tumori, delle ferite, delle ulcere e fistole, dei traumi e dell lussazioni; la seconda parte (intitolata alle operationes chirurgicae) passa in esame i diversi tipi di operazioni, indicando per ciascuna la migliore strumentazione chirurgica da adottare.
2°. Frontespizio stampato in caratteri rosso e nero e con vignetta incisa in rame, capilettera decorati, testo stampato su 2 colonne, con 9 tavole inserite in fine volume (diverse carte brunite, alcune tavole brunite.) Legatura originale in pelle di scrofa decorata a secco, ai piatti duplice cornice di filetti, al centro grande placca ovoidale con motivi fitomorfi e linee geometriche, dorso a 6 nervi (piatto anteriore spellato al margine superiore).
INTERESSANTI LE TAVOLE di strumenti medici e chirurgici. Il Fabrici insegnò Anatomia a Padova, dove si era formato con Falloppio. Dal 1565 viene ufficialmente chiamato ad occupare la cattedra di chirurgia, che tenne sino alla morte dopo il conferimento della cattedra a vita nel 1600. Medico di illustrissimi personaggi, tra cui il Duca di Urbino, Carlo de' Medici, Galileo Galilei (che lo raccomandò per succedere alla cattedra di Mercuriale a Pisa), Paolo Sarpi etc., unì l'insegnamento e la pratica ad una ricca produzione scientifica, cui attese soprattutto negli anni della vecchiaia. Il manuale di chirurgia che qui si presenta ha formato generazioni di medici nei secc.XVII e XVIII, in Italia come in Europa. Summa di straordinaria importanza, si compone di due parti: i primi cinque libri destinati al tema dei tumori, delle ferite, delle ulcere e fistole, dei traumi e dell lussazioni; la seconda parte (intitolata alle operationes chirurgicae) passa in esame i diversi tipi di operazioni, indicando per ciascuna la migliore strumentazione chirurgica da adottare.