CARDUCCI, Giosue (1835-1907). Due lettere autografe firmate, entrambe incorniciate. La prima, Bologna 14 febbr. 1890, a un caro Professore, quattro pagine 16° gr., lo ringrazia per la commemorazione del De Sanctis, che mi piacque; tanto più utile in quanto gli italiani non son usi a dire e non voglion capire, perché ignorano di molto la storia della loro letteratura e del loro grande spirito, perché ignoran del tutto le letterature delle altre nazioni, perché sono scimmie vilissime della Francia, senza né anche di lei conoscere la vera e classica letteratura. La seconda, Bol. 3 genn. 1898, una pagina 8°: Tutti sanno che io non voglio scrivere per uso di strenne. Ora io apparisco scrittore in una strenna. Non ci ho che fare: e' non mi resta che ammirare la sveltezza di mano e di educazione onde altri ha preso la roba mia e l'ha messa a figurare dove io non voglio che figuri. (2)

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CARDUCCI, Giosue (1835-1907). Due lettere autografe firmate, entrambe incorniciate. La prima, Bologna 14 febbr. 1890, a un caro Professore, quattro pagine 16° gr., lo ringrazia per la commemorazione del De Sanctis, che mi piacque; tanto più utile in quanto gli italiani non son usi a dire e non voglion capire, perché ignorano di molto la storia della loro letteratura e del loro grande spirito, perché ignoran del tutto le letterature delle altre nazioni, perché sono scimmie vilissime della Francia, senza né anche di lei conoscere la vera e classica letteratura. La seconda, Bol. 3 genn. 1898, una pagina 8°: Tutti sanno che io non voglio scrivere per uso di strenne. Ora io apparisco scrittore in una strenna. Non ci ho che fare: e' non mi resta che ammirare la sveltezza di mano e di educazione onde altri ha preso la roba mia e l'ha messa a figurare dove io non voglio che figuri. (2)