拍品專文
San Giovanni d'Avila (nato verso il 1499, morto nel 1659), chiamato l''Apostolo dell'Andalusia', fu confessore di Santa Teresa d'Avila e produsse numerosi scritti di carattere devozionale, ma la sua canonizzazione è giunta solo nel 1971. Nel 1746 il Cardinale Annibale Albani, nipote di Papa Clemente XI, quando era 'ponente' (cioè relatore) nella causa di beatificazione, tradusse la Vita del Padre Maestro Giovanni d'Avila di Luis de Granada e fece stampare alcune opere del Maestro. In tale occasione fu commissionato a Pierre Subleyras il ritratto retrospettivo di Giovanni d'Avila (per le vicende del ritratto e la ricostruzione della sua commissione cf. O. Michel e P. Rosenberg in Subleyras (1699-1749), catalogo, Parigi, 1987, n. 112, pp. 325-327).
L'editio princeps del dipinto è considerata quella a Birmingham, City Museum and Art Gallery (cf. Subleyras, cit., tav. a col. XII, p. 41). Rispetto ad essa la presente versione mostra una resa più semplificata delle modanature architettoniche e della parete di fondo, e numerose varianti nel trattamento del panneggio, nel quale non compare più il vistoso pentimento sulla manica sinistra, ben visibile nella versione di Birmingham.
Peraltro il dipinto qui offerto non sembra derivare direttamente dalla stampa che dall'opera trasse Pietro Campana proprio per le numerose varianti nel panneggio, che sembrano indicare una reinterpretazione dal vivo - quindi forse proprio nell'atelier di Subleyras - del prototipo di Birmingham.
L'editio princeps del dipinto è considerata quella a Birmingham, City Museum and Art Gallery (cf. Subleyras, cit., tav. a col. XII, p. 41). Rispetto ad essa la presente versione mostra una resa più semplificata delle modanature architettoniche e della parete di fondo, e numerose varianti nel trattamento del panneggio, nel quale non compare più il vistoso pentimento sulla manica sinistra, ben visibile nella versione di Birmingham.
Peraltro il dipinto qui offerto non sembra derivare direttamente dalla stampa che dall'opera trasse Pietro Campana proprio per le numerose varianti nel panneggio, che sembrano indicare una reinterpretazione dal vivo - quindi forse proprio nell'atelier di Subleyras - del prototipo di Birmingham.