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Agostino Bonalumi (1935-2013)
Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's… Read more
Agostino Bonalumi (1935-2013)

Rosso

Details
Agostino Bonalumi (1935-2013)
Rosso
firmato e datato Bonalumi 65 (sul retro)
tela estroflessa e tempera vinilica
cm 93x76,5
Eseguito nel 1965
Autentica dell'artista su fotografia
Opera registrata presso l'Archivio Agostino Bonalumi, Milano, n. 65-019, come da autentica su fotografia
Provenance
Galleria Fumagalli, Bergamo
ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 2001
Exhibited
Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Premio Presidente della Repubblica - Agostino Bonalumi, 2001, cat., p. 23 (illustrato)
Darmstadt, Istitut Mathildenshohe, Agostino Bonalumi, 21 settembre 2003 - 18 gennaio 2004, cat., p. 126 (illustrato)
Rovereto, MART, Percorsi privati, 23 giugno - 7 ottobre 2007, cat., p. 105 (illustrato)
Special Notice

Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.
Sale Room Notice
Il certificato rilasciato dall'Archivio Agostino Bonalumi, Milano, è stato emesso in sostituzione dell'autentica dell'artista su fotografia
The photocertificate by Archivio Agostino Bonalumi, Milan, has been issued in place of the photocertificate by the artist.

Condition Report

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Lot Essay

"Nelle opere degli anni sessanta l'organizzazione formale fa ricorso a una sorta di geometrismo ambiguo nel quale le figure della geometria sopportano una imperfezione che sarà all'occhio più o meno rilevabile a seconda che il punto di equilibrio, tra la spinta verso l'estroflessione e la resistenza che tale spinta oppone la superficie (la tela trattenuta dal telaio), sia a stabilirsi più o meno prossimamente al punto di esattezza della figura implicata. E giusto perchè l'opera d'arte conserva nel risultato ciò che è stato necessità per il suo pervenire, tale imperfezione non si rileva estraneità disturbata ma, al contrario, pur afferrabile dalla descrizione caratterizza nella logica e dunque nella naturalità l'organizzazione formale, anche segnando di ambiguità l'apparenza".
AGOSTINO BONALUMI

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