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TEMPEST, THOMAS. DIARIO MANOSCRITTO DI UN VIAGGIO IN ITALIA COMPIUTO TRA LA FINE DEL 1830 E L'INIZIO DEL 1831. MANOSCRITTO CARTACEO, 80 CARTE 8O SCRITTE TANTO AL RECTO CHE AL VERSO, LEGATURA CARTONATA D'EPOCA, CUSTODIA DI PIENO MAROCCHINO VIOLA, NERVI E INCISIONI IN ORO AL DORSO. AL VERSO DEL PIATTO SUPERIORE SI LEGGE LA NOTA MANOSCRITTA 'THOMAS TEMPEST ROME, ITALY FEBRUARY 4 1831'. IL TEMPEST, COLTO TURISTA INGLESE, DESCRIVE IL SUO ITINERARIO ITALIANO CON UNA PROSA SCIOLTA, NON PRIVA DI ANNOTAZIONI CURIOSE E TALVOLTA SPIRITOSE, DALLA QUALE PERò TRASPARE IN MOLTI PUNTI DELLA NARRAZIONE UN GIUDIZIO NETTAMENTE NEGATIVO RIGUARDO A CERTI COSTUMI ITALIANI: LA SPORCIZIA DELLE STRADE, LE LOCANDE MALTENUTE E TROPPO CARE, L'INSISTENZA E LA MALEDUCAZIONE DEI VENDITORI AMBULANTI, ECC.('THIS IS TRAVELLING IN ITALY'). NELLA PRIMA PAGINA DEL DIARIO IL TEMPEST ACCENNA AD UNA COMITIVA, 'THE PARTY', CON LA QUALE SI è TROVATO A LIVORNO: IL CHE FA SUPPORRE CHE SIA CADUTA LA PRIMA PARTE DEL MANOSCRITTO LA QUALE PROBABILMENTE CONTENEVA LE NOTIZIE PRELIMINARI DEL VIAGGIO. LA NARRAZIONE SEMBRA INTERROMPERSI, POI, AL VERSO DELL'ULTIMA CARTA: O IL TEMPEST NON PROSEGUì NEL SUO DIARIO, O CON LA PRIMA CARTA è CADUTA ANCHE L'ULTIMA, CONTENENTE LA CONCLUSIONE. LIVORNO, PISA, FIRENZE, ROMA, COSTITUISCONO LE TAPPE PRINCIPALI DEL VIAGGIO, MA MOLTE SONO LE ALTRE LOCALITà ITALIANE IN CUI L'AUTORE E LA COMITIVA SOSTANO PER UNA GIORNATA O PER QUALCHE ORA VISITANDO I LUOGHI PIù NOTEVOLI. PROPRIO NEI GIORNI NEI QUALI IL TEMPEST E I COMPAGNI GIUNGONO A ROMA ('NOTHING CAN BE MORE MAGNIFICENT THAN THE ENTRY IN ROME THROUGH PORTA DEL POPOLO') è IN CORSO IL CONCLAVE DAL QUALE USCIRà GREGORIO XVI (TUTTA L'ULTIMA PARTE è DEDICATA AL VATICANO E ALLA VISITA ALLA 'WONDERFUL S.PIETRO').

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TEMPEST, THOMAS. DIARIO MANOSCRITTO DI UN VIAGGIO IN ITALIA COMPIUTO TRA LA FINE DEL 1830 E L'INIZIO DEL 1831. MANOSCRITTO CARTACEO, 80 CARTE 8O SCRITTE TANTO AL RECTO CHE AL VERSO, LEGATURA CARTONATA D'EPOCA, CUSTODIA DI PIENO MAROCCHINO VIOLA, NERVI E INCISIONI IN ORO AL DORSO. AL VERSO DEL PIATTO SUPERIORE SI LEGGE LA NOTA MANOSCRITTA 'THOMAS TEMPEST ROME, ITALY FEBRUARY 4 1831'. IL TEMPEST, COLTO TURISTA INGLESE, DESCRIVE IL SUO ITINERARIO ITALIANO CON UNA PROSA SCIOLTA, NON PRIVA DI ANNOTAZIONI CURIOSE E TALVOLTA SPIRITOSE, DALLA QUALE PERò TRASPARE IN MOLTI PUNTI DELLA NARRAZIONE UN GIUDIZIO NETTAMENTE NEGATIVO RIGUARDO A CERTI COSTUMI ITALIANI: LA SPORCIZIA DELLE STRADE, LE LOCANDE MALTENUTE E TROPPO CARE, L'INSISTENZA E LA MALEDUCAZIONE DEI VENDITORI AMBULANTI, ECC.('THIS IS TRAVELLING IN ITALY'). NELLA PRIMA PAGINA DEL DIARIO IL TEMPEST ACCENNA AD UNA COMITIVA, 'THE PARTY', CON LA QUALE SI è TROVATO A LIVORNO: IL CHE FA SUPPORRE CHE SIA CADUTA LA PRIMA PARTE DEL MANOSCRITTO LA QUALE PROBABILMENTE CONTENEVA LE NOTIZIE PRELIMINARI DEL VIAGGIO. LA NARRAZIONE SEMBRA INTERROMPERSI, POI, AL VERSO DELL'ULTIMA CARTA: O IL TEMPEST NON PROSEGUì NEL SUO DIARIO, O CON LA PRIMA CARTA è CADUTA ANCHE L'ULTIMA, CONTENENTE LA CONCLUSIONE. LIVORNO, PISA, FIRENZE, ROMA, COSTITUISCONO LE TAPPE PRINCIPALI DEL VIAGGIO, MA MOLTE SONO LE ALTRE LOCALITà ITALIANE IN CUI L'AUTORE E LA COMITIVA SOSTANO PER UNA GIORNATA O PER QUALCHE ORA VISITANDO I LUOGHI PIù NOTEVOLI. PROPRIO NEI GIORNI NEI QUALI IL TEMPEST E I COMPAGNI GIUNGONO A ROMA ('NOTHING CAN BE MORE MAGNIFICENT THAN THE ENTRY IN ROME THROUGH PORTA DEL POPOLO') è IN CORSO IL CONCLAVE DAL QUALE USCIRà GREGORIO XVI (TUTTA L'ULTIMA PARTE è DEDICATA AL VATICANO E ALLA VISITA ALLA 'WONDERFUL S.PIETRO').
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