Manzoni, Alessandro (1785-1873) - bella l.a.f., Milano 13 settembre 1859, alla "Car.ma D.a Costanza" (si tratta della Marchesa Costanza Arconati), che fa partecipe con un certo zelo degli andirivieni dei propri famigliari: "Veda un po' che gruppo di combinazioni. Giorgini (Giambattista Giorgini, letterato, genero del Manzoni per aver sposata la figlia Vittoria) è andato ieri a Conero, per trovare Azeglio (è naturalmente Massimo d'Azeglio, anch'egli genero del Manzoni per averne sposata la figlia Giulia, e che ivi si era in quegli anni ritirato...) Pietro (terzogenito del Manzoni e di Enrichetta Blondel) parte anche lui, o domani o Giovedì, e va a Montignolo per determinar Vittoria (appunto l'ottava figlia di Manzoni) a lasciargli condurre qui a passar l'autunno con noi". O gran virù delle famiglie antique! (2 pp. in 8, con busta a.); allegata: l.a.f. di Teresa Manzoni (nata Borri, sposò in seconde nozze lo scrittore, a sua volta vedovo di Enrichetta Blondel, nel 1837), Milano 10. Aprile 1856 , alla stessa "Cara Costanza", 1 p. in 8, con busta a. (2)

細節
Manzoni, Alessandro (1785-1873) - bella l.a.f., Milano 13 settembre 1859, alla "Car.ma D.a Costanza" (si tratta della Marchesa Costanza Arconati), che fa partecipe con un certo zelo degli andirivieni dei propri famigliari: "Veda un po' che gruppo di combinazioni. Giorgini (Giambattista Giorgini, letterato, genero del Manzoni per aver sposata la figlia Vittoria) è andato ieri a Conero, per trovare Azeglio (è naturalmente Massimo d'Azeglio, anch'egli genero del Manzoni per averne sposata la figlia Giulia, e che ivi si era in quegli anni ritirato...) Pietro (terzogenito del Manzoni e di Enrichetta Blondel) parte anche lui, o domani o Giovedì, e va a Montignolo per determinar Vittoria (appunto l'ottava figlia di Manzoni) a lasciargli condurre qui a passar l'autunno con noi". O gran virù delle famiglie antique! (2 pp. in 8, con busta a.); allegata: l.a.f. di Teresa Manzoni (nata Borri, sposò in seconde nozze lo scrittore, a sua volta vedovo di Enrichetta Blondel, nel 1837), Milano 10. Aprile 1856 , alla stessa "Cara Costanza", 1 p. in 8, con busta a. (2)