Agnes Martin

Nell’estate del 1967, con il suo studio di New York destinato alla demolizione e la recente scomparsa del suo caro amico, il pittore Ad Reinhardt, Agnes Martin, pioniera dell’espressionismo astratto e del minimalismo, fece i bagagli e scomparve.

Nata in Canada nel 1912 da immigrati presbiteriani scozzesi, Martin aveva seguito una formazione come insegnante e trascorso i suoi vent’anni lavorando in scuole remote nel Pacifico nord-occidentale prima di approdare al mondo dell’arte in età relativamente avanzata.

Negli anni ’40 studiò belle arti alla Columbia University di New York e all’Università del New Mexico ad Albuquerque, ma delle sue opere dei primi 15 anni di carriera ne sono rimaste poche: distrusse gran parte dei suoi primi dipinti quando questi non riuscirono a soddisfare la sua visione intransigente.

Quando si stabilì nella comunità di artisti di Coenties Slip, nella parte meridionale di Manhattan, e poté annoverare tra i suoi vicini e amici Jasper Johns, Ellsworth Kelly e Robert Rauschenberg, aveva già iniziato a forgiare il suo stile inimitabile con opere come Window (1957) — un mondo astratto fatto di ripetizioni e simmetrie, caratterizzato da linee pastello e griglie. La sua prima mostra personale si tenne nel 1958.

Sebbene si considerasse da sempre un’espressionista astratta, negli anni ’60 Martin veniva acclamata come pioniera del minimalismo. Tuttavia, le era stata diagnosticata una schizofrenia paranoide e veniva ricoverata sporadicamente. Poi avvennero la morte di Reinhardt e la chiusura dello studio di Coenties Slip. Di quel periodo avrebbe poi detto: «Ho lasciato New York perché ogni giorno sentivo improvvisamente di voler morire e questo era legato alla pittura».

Martin scomparve per 18 mesi per poi riapparire a Taos, nel New Mexico. Lì affittò un appezzamento di terreno e si costruì una casa, ma non avrebbe più dipinto fino al 1974. Quando riprese a farlo, il suo lavoro era cambiato: le sue griglie si erano trasformate in un’esplorazione della linea, i grigi e i bianchi pastello erano stati sostituiti da rosa, gialli e blu.

«Dipingo dando le spalle al mondo», disse una volta Martin. Dopo gli esordi della sua carriera, trascorsi circondata da celebri artisti dell’avanguardia newyorkese, avrebbe vissuto il resto della sua vita da sola, nell’isolamento del deserto del New Mexico. Martin morì nel 2004.


Agnes Martin (1912-2004)

Untitled No. 4

Agnes Martin (1912-2004)

Homage to Greece

Agnes Martin (1912-2004)

Love and Goodness

Agnes Martin (1912-2004)

Untitled #15 (Peace)