Verso la fine degli anni ’50, molti artisti ritenevano che le possibilità dell’Espressionismo Astratto fossero ormai esaurite. Le opere di Pollock e Rothko, un tempo così rivoluzionarie, apparivano ora eccessivamente vincolate alle convenzioni dell’arte figurativa, per quanto astratte. La Pop Art sarebbe stata il passo successivo in una direzione, ma, per il pittore americano e pioniere del Minimalismo Frank Stella, la soluzione sarebbe stata qualcosa di radicalmente diverso.
Stella nacque nel Massachusetts e la sua formazione artistica fu breve. Frequentò corsi d’arte mentre studiava alla prestigiosa scuola privata di Andover e continuò a dipingere durante gli studi universitari in storia a Princeton. Ma nel 1959, solo un anno dopo aver lasciato l’università, irruppe sulla scena artistica newyorkese già pienamente formato, quando quattro dei suoi enormi dipinti a strisce nere furono esposti alla mostra del MOMA, «Sixteen Americans».
I «Black Paintings» (1959–60) sono oggi considerati capolavori fondamentali del minimalismo. All’epoca fecero scalpore: Stella, all’età di 23 anni, aveva eliminato da solo la rappresentazione illusionistica dalla tela. Un dipinto era diventato, come disse lui stesso, semplicemente «una superficie piana ricoperta di vernice». Fu un momento rivoluzionario nella storia dell’arte.
Insieme alle sue opere in alluminio (1960) e ai Copper Paintings (1960–61), nonché alle tele sagomate dei primi anni ’60, i Black Paintings rimangono i capolavori più rappresentativi di Stella. Ma nel corso della sua straordinaria carriera avrebbe sviluppato le sue idee con crescente esuberanza.
Colori vivaci fecero la loro comparsa in dipinti come la serie Protractor (1967–71) e, negli anni ’70, il suo lavoro stava diventando sempre più scultoreo. La serie Polish Village (1971–73) era costituita da enormi collage di piani sovrapposti di legno dipinto, mentre le sue opere “tableaux”, molte delle quali ispirate a Moby Dick di Herman Melville, irrompevano scultoreamente dai rigidi confini della cornice in un tripudio di colori e di tic stilistici delle epoche passate dell’arte moderna. Ha inoltre realizzato sculture autoportanti come la monumentale Prinz Friedrich von Homburg, Ein Schauspiel, 3X (1998–2001).
L’approccio rigido e sistematico che ha dato vita ai Black Paintings nei primi anni ’60 è diventato, negli ultimi anni di vita di Stella, un gioco di colori, forme e riferimenti artistici del tutto unico nell’arte contemporanea. Oggi, ottantenne, vive nel centro di Manhattan e ha uno studio nell’Upstate di New York, a . Stella continua a innovare: nel 2022 ha lanciato una serie di NFT corredati da istruzioni per la stampa 3D di una delle sue sculture digitali.
Sfoglia le stampe di Frank Stella
FRANK STELLA (1936-2024)
Multicolored Squares I
FRANK STELLA (1936-2024)
Shards I
FRANK STELLA (1936-2024)
Mosport 3.75X
FRANK STELLA (1936-2024)
The Mast-Head (Q-9)
FRANK STELLA (1936-2024)
Black Series I
FRANK STELLA (1936-2024)
Black Series II
FRANK STELLA (1936-2024)
Aluminum Series
FRANK STELLA (1936-2024)
Purple Series
FRANK STELLA (1936-2024)
Louisiana Lottery Co., from Multicolored Squares I
FRANK STELLA (1936-2024)
Cato Manor, from Multicolored Squares I
FRANK STELLA (1936-2024)
Les Indes Galantes II, from Les Indes Galantes
FRANK STELLA (1936-2024)
Les Indes Galantes III, from Les Indes Galantes
FRANK STELLA (1936-2024)
Les Indes Galantes V, from Les Indes Galantes
FRANK STELLA (1936-2024)
Sidi Ifni, from Hommage á Picasso
FRANK STELLA (1936-2024)
Moultonville, from Eccentric Polygons
FRANK STELLA (1936-2024)
Sanbornville, from Eccentric Polygons
FRANK STELLA (1936-2024)
Nowe Miastro (IV), from Paper Reliefs
FRANK STELLA (1936-2024)
Lunna Wola (V), from Paper Reliefs
FRANK STELLA (1936-2024)
Bogoria (VI), from Paper Reliefs
FRANK STELLA (1936-2024)
Double Exotic Bird
FRANK STELLA (1936-2024)
Steller's Albatross, from Exotic Bird Series
FRANK STELLA (1936-2024)
Sinjerli Variation I, from Sinjerli Variations
FRANK STELLA (1936-2024)
Sinjerli Variation II, from Sinjerli Variations
FRANK STELLA (1936-2024)
Sinjerli Variation III, from Sinjerli Variations
FRANK STELLA (1936-2024)
Sinjerli Variation IV, from Sinjerli Variations
FRANK STELLA (1936-2024)
Polar Co-ordinates I, from Polar Co-ordinates for Ronnie Peterson
FRANK STELLA (1936-2024)
Polar Co-ordinates III, from Polar Co-ordinates for Ronnie Peterson
FRANK STELLA (1936-2024)
Polar Co-ordinates IV, from Polar Co-ordinates for Ronnie Peterson
FRANK STELLA (1936-2024)
Polar Co-ordinates V, from Polar Co-ordinates for Ronnie Peterson
FRANK STELLA (1936-2024)
Sinjerli Variation Squared with Colored Grounds
FRANK STELLA (1936-2024)
Talladega Three III, from Circuits
FRANK STELLA (1936-2024)
Estoril Five I, from Circuits
FRANK STELLA (1936-2024)
Estoril Five II, from Circuits
FRANK STELLA (1936-2024)
Pergusa Three Double, from Circuits
FRANK STELLA (1936-2024)
Shards I, from Shards
FRANK STELLA (1936-2024)
Shards II, from Shards
FRANK STELLA (1937-2024)
Shards Variant IIIa, from Shards
FRANK STELLA (1936-2024)
Swan Engraving II, from Swan Engravings
FRANK STELLA (1936-2024)
Yellow Journal, State I
FRANK STELLA (1936-2024)
Swan Engraving Blue, from Swan Engravings
FRANK STELLA (1936-2024)
A Hungry Cat Ate Up the Goat, Plate 2, from Illustrations After El Lissitzky's Had Gadya
FRANK STELLA (1936-2024)
Then Came an Ox and Drank the Water, Plate 7, from Illustrations After El Lissitzky's Had Gadya
FRANK STELLA (1936-2024)
Had Gadya: Back Cover, Plate B, from Illustrations after El Lissitzky's Had Gadya
FRANK STELLA (1936-2024)
La penna di hu, from Italian Folktales
FRANK STELLA (1936-2024)
Bene come il sale, from Italian Folktales
FRANK STELLA (1936-2024)
Bene come il sale, State IV, from Italian Folktales
FRANK STELLA (1936-2024)
The Quarter Deck, from The Waves
FRANK STELLA (1936-2024)
Moby Dick, from The Waves
FRANK STELLA (1936-2024)
The Fossil Whale, from Moby Dick Engravings
FRANK STELLA (1936-2024)
The Funeral, from Moby Dick Engravings