James Ensor

James Ensor viene spesso descritto come un artista “outsider”, ma, in realtà, la sua opera è quasi impossibile da classificare. Gli storici dell’arte hanno citato a turno William Hogarth, Francisco Goya ed Édouard Manet come sue fonti di ispirazione, eppure Ensor non si è mai inserito in un particolare momento storico o movimento artistico. Sebbene la sua opera possa suggerire il contrario, Ensor era un partecipante attivo nel mondo dell’arte, ricoprendo un ruolo fondamentale nell’emergere dell’avanguardia.

Ensor nacque nel 1860 a Ostenda, in Belgio, una città di mare dove avrebbe trascorso gran parte della sua vita. Sua madre gestiva un negozio di curiosità pieno di ninnoli, conchiglie, costumi e, cosa significativa, maschere di carnevale che in seguito sarebbero comparse nelle sue composizioni. Tra il 1877 e il 1880, Ensor studiò all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles, dipingendo scene d’interni e nature morte più tradizionali.

Dopo che le sue opere furono respinte dal Salone di Bruxelles nel 1883, entrò a far parte di Les Vingt, un gruppo di artisti dediti al simbolismo, e iniziò a incorporare nelle sue tele immagini più fantastiche come teschi, maschere e spettri. Eppure, nonostante la loro grottesca natura, i dipinti di Ensor potevano essere profondamente comici, come si vede in Scheletri che litigano per un’aringa sottaceto, in cui due scheletri agghindati si contendono l’aringa del titolo. Il suo pennello era caustico e prendeva in giro tutto, dalla Chiesa cattolica al governo belga, dalla società borghese al mondo dell’arte.

Sebbene fosse noto per la sua fantasmagoria satirica, Ensor presentava in realtà una produzione piuttosto variegata, dipingendo paesaggi terrestri e marini e le passioni di Cristo; L’ingresso di Cristo a Bruxelles del 1889 è considerato il suo capolavoro. Accanto alla sua attività pittorica, Ensor realizzò un numero significativo di disegni e stampe. Per quanto riguarda queste ultime, si dedicò a questa tecnica per la prima volta nel 1886 e nel corso della sua carriera produsse oltre 100 stampe, la stragrande maggioranza delle quali erano incisioni all’acquaforte.

Originale e fantasiosa, l’opera di Ensor è tuttavia ricca di riferimenti agli artisti che più ammirava. Nei suoi dipinti sono presenti elementi tratti da, e omaggi a, Jean Siméon Chardin, Peter Paul Rubens e Goya, tra gli altri, che ne plasmano sia la tavolozza cromatica che l’immaginario. In questo senso, Ensor esercitò a sua volta una grande influenza, contribuendo a ispirare il surrealismo e l’espressionismo tedesco.

All’inizio del secolo, l’attività artistica di Ensor subì un rallentamento proprio nel momento in cui cominciava a ricevere un riconoscimento più ampio. La sua attenzione si spostò invece sulla scrittura — contribuì con testi a varie pubblicazioni — e, in seguito, sulla musica. Ciononostante, la sua fama continuò a crescere e nel 1929 fu inaugurata al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles la più grande retrospettiva della sua opera mai realizzata fino ad allora. Negli anni successivi furono organizzate mostre personali, tra l’altro, al Jeu de Paume di Parigi e alla National Gallery di Londra. Ensor morì a Ostenda nel 1949.


JAMES ENSOR (1860-1949)

Le diable dans le beffroi ('The Devil in the Belfry')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Cortège Infernal ('Infernal Procession')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Sorciers dans la bourrasque ('Sorcerers in a Squall')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Diables rossant anges et archanges ('Devils thrashing Angels and Archangels')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Le Bal fantastique

JAMES ENSOR (1860-1949)

Le Christ aux Mendiants ('Christ among the Beggars')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Le Christ tourmenté par les démons ('Christ tormented by Demons')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Démons me turlupinant ('Demons teasing me') - Salon des Cent Exposition James Ensor

JAMES ENSOR (1860-1949)

La Cathédrale (Première Version)

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les Patineurs ('The Skaters')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les Joueurs ('The Gamblers')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Masques intrigués ('Curious Masks')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Autoportrait à la lampe (Self-Portrait with Lamp)

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les vieux ... polissons ('The old ... Rascals')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Crânes et Masques ('Skulls and Masks')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les adieux de Napoléon

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les adieux de Napoléon

JAMES ENSOR (1860-1949)

L'Ange Exterminateur ('The exterminating Angel')

JAMES ENSOR (1860-1949)

Le désespoir de Pierrot (Pierrot le jaloux)

JAMES ENSOR (1860-1949)

Pierrot et squelettes

James Ensor (1860-1949)

Nature morte au Magot-Chinoiseries, étoffes

James Ensor (1860-1949)

Baptême des masques

James Ensor (1860-1949)

Scènes de la Vie du Christ

James Ensor (1860-1949)

L' Appel de la sirène (La Baignade)

James Ensor (1860-1949)

Gestes de nymphes

James Ensor (1860-1949)

Scène carnavalesque

James Ensor (1860-1949)

Poires, raisins, noix

James Ensor (1860-1949)

Chou rouge, fruits et masques

JAMES ENSOR (1860-1949)

Petit théâtre

James Ensor (1860-1949)

Le visage des heures

JAMES ENSOR (1860-1949)

L'Entrée du Christ à Bruxelles le Mardi Gras en 1889

James Ensor (1860-1949)

Nature morte aux chinoiseries

James Ensor (1860-1949)

Le Jardin d'amour

James Ensor (1860-1949)

Nature morte aux bibelots

James Ensor (1860-1949)

Fleurs fines, formes légères

JAMES ENSOR (1860-1949)

Nature morte au livre de Jean Teugels

JAMES ENSOR (1860-1949)

Les Péchés Capitaux (The Deadly Sins)

James Ensor (1860-1949)

Le Flacon bleu

James Ensor (1860-1949)

Monstres entrelacés décousus, entrelardés (B)

James Ensor (1860-1949)

Diables turlupinant un religieux

JAMES ENSOR (1860-1949)

La Vengeance de Hop-Frog (Hop-Frog's Revenge)

James Ensor (1860-1949)

Les Deux moulins

James Ensor (1860-1949)

Marine soleil couchant

James Ensor (1860-1949)

Roses et tanagras