Poeta, pittore e scultore, l’uomo conosciuto da alcuni come Jean Arp e da altri come Hans Arp è stato «uno degli artisti più innovativi e instancabili della sua epoca». I suoi bassorilievi e le sue forme biomorfiche dalle linee morbide e arrotondate raggiungono regolarmente prezzi record: nel novembre 2018, Déméter è stata venduta per 5.825.000 dollari da Christie’s a New York, il prezzo più alto mai pagato per un’opera di Arp all’asta.
Arp nacque a Strasburgo nel 1886 da madre francese e padre tedesco. Dopo aver studiato all’Académie Julian di Parigi, nel 1912 si trasferì a Monaco di Baviera, dove strinse amicizia con Kandinsky e fu per un breve periodo coinvolto nel gruppo espressionista tedesco Der Blaue Reiter («Il Cavaliere Azzurro»). Allo scoppio della Prima guerra mondiale, fuggì nella città neutrale di Zurigo, dove la sua carriera artistica ebbe inizio sul serio.
Arp divenne uno dei membri fondatori del Cabaret Voltaire di Hugo Ball, un vortice intellettuale di follia orchestrato da artisti e scrittori in esilio in segno di protesta contro la guerra. Da questi festeggiamenti nacque il Dadaismo. Durante questo periodo, Arp incontrò l’artista Sophie Taeuber, che divenne sua moglie e una delle principali influenze sul suo lavoro, in particolare sui primi rilievi astratti. Fu proprio durante questo periodo dadaista che Arp divenne uno dei primi artisti a introdurre il caso nella propria arte, lasciando cadere frammenti di carta e fissandoli dove cadevano per creare collage casuali, noti come Papiers Déchirés.
Nel 1920, Arp si trasferì a Parigi, dove, sotto l’influenza di André Breton, la corrente parigina del Dadaismo si evolse nel Surrealismo. Arp non aderì rigorosamente alla maggior parte della filosofia surrealista, ma ciononostante vide nel Surrealismo una piattaforma adeguata per la sua arte: partecipò alla primissima mostra surrealista alla Galerie Pierre nel 1925 e realizzò illustrazioni per quasi tutte le pubblicazioni dadaiste o surrealiste.
Un importante punto in comune tra lui e i surrealisti era il suo grande interesse per la natura, quasi sempre presente nella sua arte. Le opere di Arp rappresentavano, o richiamavano, la natura come una grande forza sottesa alla vita. Arp creò rilievi fino al 1930, quando il suo lavoro divenne pienamente tridimensionale e le sue forme naturali amorfe, enigmatiche ma potenti, lo resero uno dei principali esponenti dell’astrazione negli anni ’30.
Sebbene Arp producesse ben poco durante gli anni ’40, essendo profondamente colpito dalla tragica morte della moglie, continuò a sviluppare la sua scultura, a volte riducendo le forme al minimo geometrico, altre volte creando strutture vorticose e complesse con una raffinatezza sempre maggiore.
Arp morì nel 1966, all’età di 79 anni. La sua influenza si estese in lungo e in largo: da Henry Moore, Barbara Hepworth e Isamu Noguchi ai minimalisti americani degli anni ’60 e ’70.
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Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Déméter
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Amphore infinie
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Étoile
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Entité ailée
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
La femme amphore
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Colonne de rêve
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Balcon I
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Château des oiseaux
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Balcon I
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Déméter
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Nu aux bourgeons
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Ptolémée II
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Déméter
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Horloge
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Homme-moustaches
Jean (Hans) Arp (1887-1966)
Entité ailée
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
S'accroupissant
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Chapeau-Forêt
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Constellation de quatres formes blanches et d'une noire
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Entité ailée
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Croissance
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Configuration
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Déméter
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Buste de lutin
Jean Arp (1886-1966)
Torse gerbe
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Figure-germe dite l'après-midinette
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Tête mythique; Composition mythique
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Tête avec moustache hérissée
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Torse fruit
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Sans titre
Jean (Hans) Arp (1887-1966)
Sculpture sans nom
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Torse-profil
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Daphné
Jean (Hans) Arp (1887-1966)
Formes d'oiseau
Jean (Hans) Arp (1887-1966)
Constellation
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Configuration
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Feuille sur cristal
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Hurlou
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Tête; Objet à traire (Head; Object to milk)
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Vase, Amphore enceinte
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Tête - Nez
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Torse, profil
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
La belle personne
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Sculpture d'une ombre
JEAN (HANS) ARP (1886-1966)
Constellation de sept formes blanches sur fond blanc
Jean (Hans) Arp (1886-1966)
Torse-profil