Con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, il lavoro di Lynda Benglis esplora i confini tra le diverse forme d’arte, tra pittura, scultura e performance. Nata nel 1941 a Lake Charles, in Louisiana, Benglis si è affermata per la prima volta negli anni ’60 e ’70 con le sue opere innovative che si distaccavano dalle rigide strutture del minimalismo.
La sua audace sperimentazione e la qualità viscerale del suo approccio ai materiali e alla forma sono evidenti nell’uso di materiali non convenzionali come il lattice, la schiuma di poliuretano, la cera e i glitter, che manipola per creare forme dinamiche e organiche. Queste opere spesso sfumano il confine tra scultura e pittura, creando un linguaggio visivo unico, al tempo stesso fluido e robusto.
Lynda Benglis è nota per la sua serie di vivaci «pours», per i quali versava lattice colorato direttamente sul pavimento. In risposta a queste opere, la rivista Life la definì l’erede di Jackson Pollock, sebbene la sua pratica artistica rifiutasse la spavalderia maschile degli espressionisti astratti a favore di materiali più morbidi e meno tradizionali. A metà strada tra pittura e scultura, i “pours” danno vita a contorni amorfi e spontanei, con il colore sospeso in uno stato di eterna sospensione; questa tecnica, che pone l’accento sulla materialità cromatica, avrebbe influenzato le sue future opere in ceramica.
Nel 1974 Lynda Benglis pubblicò un controverso annuncio pubblicitario sulla rivista Artforum, per promuovere la sua mostra alla Paula Cooper Gallery. L’immagine, in cui posava nuda con un grande dildo, era un atto deliberato volto a sovvertire e ribellarsi al mondo dell’arte dominato dagli uomini e alla rappresentazione delle donne nell’arte e nei media.
Nel corso della sua carriera, Benglis ha continuato a esplorare nuovi materiali e tecniche, evolvendo costantemente la sua pratica artistica. Le sue opere successive includono sculture metalliche su larga scala, videoarte e installazioni che dimostrano ulteriormente la sua versatilità e il suo spirito innovativo. Le opere di Benglis sono state esposte nei principali musei e gallerie di tutto il mondo, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum, il Museum of Modern Art di New York e la Tate Modern di Londra.
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Bird's Nest
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Devaux
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Peter
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Ruxton
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Klaus
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Eclosion Grouping: Maya (Illusion)
Lynda Benglis (b. 1941)
Kearny Street Bows and Fans
Lynda Benglis (b. 1941)
Argonauta
Lynda Benglis (b. 1941)
Circinus
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Shareer
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Tokoroa Series #1
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Shareer
Lynda Benglis (b. 1941)
Knossos
Lynda Benglis (b. 1941)
Miata
Lynda Benglis (b. 1941)
Goggomobil
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Elephant Necklace 58
Lynda Benglis (b. 1941)
Smile
Lynda Benglis (b. 1941)
Sparkle Knot X
Lynda Benglis (b. 1941)
Kaudi
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Untitled
Lynda Benglis (b. 1941)
Lagniappe II
Lynda Benglis (b. 1941)
Wing Figure
Lynda Benglis (B. 1941)
Chandrabai
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Aquanot #33
Lynda Benglis (b. 1941)
Untitled (Shady Grove)
Lynda Benglis (b. 1941)
Gold Lustre
Lynda Benglis (b. 1941)
Tukki
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Aquanot #31
Lynda Benglis (b. 1941)
Untitled
Lynda Benglis (b. 1941)
Lynda Benglis (b. 1941)
Swiggle It
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Alewife Brook (Bull Path Series)
Lynda Benglis (American, b. 1941)
Cummings Specials
Lynda Benglis (b. 1941)
Anandi
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Old Montauk Highway (Bull Path Series)
Lynda Benglis (b. 1941)
Fan Study
Lynda Benglis (b. 1941)
Marsh
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Indian Sea
LYNDA BENGLIS (b. 1941)
Odds and Ands #1
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Wudle
Lynda Benglis (b. 1941)
Untitled
LYNDA BENGLIS (B. 1941)
Palmetto #7
Lynda Benglis (b. 1941)
Bratislava No. 5
Lynda Benglis (b. 1941)
Untitled
Lynda Benglis (American, b. 1941)
Pani Rang
Lynda Benglis (b. 1941)
Untitled