M. C. Escher

Maurits Cornelis Escher, comunemente noto come M.C. Escher, è stato uno dei più importanti artisti grafici al mondo, famoso per le sue affascinanti illusioni ottiche e le intricate tassellature. L’opera di Escher esplora i confini della percezione e della geometria, rendendolo una figura di spicco sia nel mondo dell’arte che in quello della matematica.

Nato nel 1898 a Leeuwarden, nell’ , nei Paesi Bassi, Escher studiò inizialmente architettura prima di dedicarsi all’arte grafica. Le sue prime opere traevano ispirazione dalla natura, con studi molto dettagliati su insetti, paesaggi e piante. Tuttavia, furono i suoi esperimenti successivi con la prospettiva e i motivi geometrici a portargli fama internazionale. Attraverso la sua arte, Escher esplorò le complessità dei paradossi visivi, dando vita a immagini accattivanti come la sua famosa serie «Metamorfosi».

Nel 1922 Escher viaggiò in Italia e in Spagna. Il viaggio si rivelò estremamente formativo e fonte di ispirazione. Lì trovò ispirazione nella natura della campagna italiana e nell’architettura moresca dell’Alhambra del XIV secolo. Le simmetrie geometriche dei motivi decorativi dell’Alhambra, insieme ai principi matematici dei grandi maestri del passato come Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer, catturarono la sua immaginazione, suscitando il suo interesse per la matematica della tassellatura, che sarebbe diventata l’influenza trainante della sua opera.

Escher visse a Roma tra il 1923 e il 1935, e durante la Seconda guerra mondiale si trasferì in Svizzera e in Belgio, fino a stabilirsi a Baarn, nei Paesi Bassi, nel 1941. Nel 1953, Escher teneva già numerose conferenze. Nel 1955 gli fu conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine di Orange-Nassau e nel 1967 fu nominato Ufficiale.

Nel 1969 Escher completò la sua ultima opera, Snakes, una grande xilografia caratterizzata da una simmetria rotazionale tripla di serpenti che si snodano attraverso un motivo di anelli collegati. Nel 1970 Escher si trasferì in una casa di riposo per artisti a Laren, nei Paesi Bassi, dove mantenne il proprio studio. M.C.

Escher morì nel 1972, all’età di 73 anni. L’eredità di Escher perdura grazie alla sua capacità unica di sfidare la nostra percezione della realtà e dello spazio. Il suo lavoro rimane una fonte di ispirazione per artisti, matematici e appassionati, consolidando il suo ruolo di figura pionieristica all’incrocio tra arte e matematica. Oggi le sue opere fanno parte delle collezioni del Museo Escher all’Aia, della National Gallery of Art di Washington, D.C., della National Gallery of Canada a Ottawa e di altre istituzioni.

Sfoglia le stampe di M.C. Escher


MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Pineta of Calvi, Corsica

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Ascending and Descending

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Ascending and Descending

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Concentric Rinds (Concentric Space Filling/Regular Sphere Division)

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Concentric Rinds (Concentric Space Filling/Regular Sphere Division)

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Castrovalva, (Abruzzi)

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Ascending and Descending

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

The Bridge ( recto ); Mosques ( verso )

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Still Life with Mirror

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Circle Limit IV (Heaven and Hell)

MAURITS CORNELIS ESCHER

Sun and Moon (B. 357)

MAURITS CORNELIS ESCHER (1898-1972)

Metamorphosis III : one print