Norman Lewis

Norman Wilfred Lewis è stato un pittore afroamericano pionieristico, la cui opera è associata all’Espressionismo astratto ed è nota per la critica sociale che spesso incarnava. Nato nel 1909 ad Harlem, New York City, il suo percorso artistico ebbe inizio nel vivace ambiente culturale del Rinascimento di Harlem, che influenzò profondamente la sua visione artistica e il suo impegno nei confronti delle questioni sociali.

All’inizio della sua carriera, negli anni ’30 e nei primi anni ’40, Norman Lewis ha saputo cogliere lo spirito del Rinascimento di Harlem attraverso dipinti radicati nel realismo sociale. Nel 1934 entrò a far parte del 306 Group, un collettivo di artisti e scrittori afroamericani che si riunivano per discutere del ruolo dell’arte nella società. Il gruppo annoverava tra i suoi membri Romare Bearden, Richard Wright, Charles Alston e altri ancora. Nel 1935 Lewis fu cofondatore della Harlem Artists Guild, che annoverava tra i suoi membri Bearden, Selma Burke e Beauford Delaney.

In quel periodo, la sua arte traeva ispirazione dalle osservazioni personali sulla vita della gente comune con cui viveva e interagiva quotidianamente. Un tema ricorrente nei suoi primi dipinti era rappresentato da ambientazioni domestiche in una casa afroamericana, vivaci scene di strada e soggetti della vita urbana. Lewis creò un linguaggio visivo unico, caratteristico del suo stile figurativo: un uso generoso del colore per creare spazio, un senso di ritmo attraverso l’uso delle linee che culminava in una fusione di surrealismo, cubismo, color field e geometria.

Sebbene incentrato su una rappresentazione realistica della sua comunità, l’esclusivo modernismo figurativo di Lewis può essere visto come il fondamento filosofico e stilistico delle opere espressioniste astratte della sua carriera successiva. Il coinvolgimento di Lewis nel movimento era in parte dovuto alla sua disillusione nei confronti degli Stati Uniti dopo le esperienze vissute durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1945, Norman Lewis era considerato un espressionista astratto ed era l’unico artista afroamericano tra i membri della prima generazione di questo movimento. Pur continuando a concentrarsi sulle disuguaglianze sociali, Lewis si interessò sempre più all’espressione personale piuttosto che alla rappresentazione figurativa. La sua arte astratta si distingue per la sua qualità lirica, che spesso evoca ritmi musicali e temi spirituali.

Negli ultimi due decenni della sua carriera, Lewis creò e sviluppò la sua miscela unica di astrazione e figurazione. Le sue linee ritmiche e le forme astratte lasciavano intravedere figure che si muovevano attraverso i suoi strati di colore.

Norman Lewis utilizzò l’arte come commento e mezzo di autoespressione contro le disuguaglianze sociali. Contribuì inoltre alla sua comunità attraverso l’istruzione e la promozione delle opere di altri artisti, fondando la Cinque Gallery insieme a Bearden ed Ernest Crichlow. Tra il 1965 e il 1971, Norman Lewis insegnò arte nell’ambito del programma «Harlem Youth in Action». Insegnò inoltre all’Art Students League di New York dal 1971 fino alla sua morte, avvenuta nel 1979.