Un agente di borsa che abbandonò la monotonia della vita borghese per seguire una vocazione più alta; un artista che fuggì in un paradiso dei Mari del Sud per liberarsi dall’influenza della cultura occidentale: il post-impressionista francese Paul Gauguin è diventato un archetipo intramontabile del pittore bohémien e libertario.
Ma dietro questo mito si cela una visione artistica senza pari nell’arte della fine del XIX secolo. Nel corso della sua travagliata carriera, Gauguin trasformò i metodi documentaristici dell’impressionismo con idee non figurative legate al mito, al simbolismo e all’astrazione. Fu una sintesi di idee che cambiò per sempre la pittura e aprì la strada alla nascita dell’arte moderna.
Nato a Parigi nel 1848, figlio di un giornalista radicale, Gauguin trascorse la sua prima infanzia in Perù prima che lui e sua madre tornassero in Francia. All’età di 17 anni si arruolò nella marina mercantile francese e trascorse i sei anni successivi in mare. All’inizio degli anni Settanta del XIX secolo lavorava come agente di borsa a Parigi e investiva in opere impressioniste.
Incoraggiato da Camille Pissarro, Gauguin iniziò a dipingere a metà degli anni Settanta dell’Ottocento e partecipò alla mostra impressionista del 1880. Dopo il crollo della borsa francese nel 1882, decise di guadagnarsi da vivere esclusivamente con la pittura. Fu una scelta che lo avrebbe portato alla miseria e alla completa separazione dalla moglie e dalla famiglia.
Con il progredire degli anni Ottanta dell’Ottocento, Gauguin condusse un’esistenza sempre più nomade, visitando la Bretagna, Panama e la Martinica. Nel 1888, anno in cui realizzò il suo capolavoro simbolista, Visione dopo il sermone: Giacobbe che lotta con l’angelo (1888), trascorse alcuni mesi notoriamente tumultuosi con Van Gogh ad Arles, nel sud della Francia.
Nel 1895 Gauguin si era stabilito definitivamente a Tahiti. Affetto da sifilide e senza un soldo, e dopo aver appreso della morte di sua figlia Aline, dipinse il suo capolavoro primitivista, Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo? (1897), prima di tentare il suicidio. Nel 1901 si allontanò ulteriormente dal mondo dell’arte rifugiandosi sull’isola di Hiva Oa, nelle Isole Marchesi.
Fu solo nel 1906, quando a Parigi si tenne un’importante retrospettiva sulla sua opera — tre anni dopo la sua morte — che la reputazione di Gauguin si consolidò definitivamente.
Le opere di Gauguin raggiungono regolarmente somme record d e nelle aste. Nel 2022, il suo monumentale e misterioso dipinto, Maternité II (1899), ha stabilito un record mondiale d’asta per l’artista quando è stato venduto da Christie’s New York per 105,7 milioni di dollari.
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Te Atua, from: NOA NOA
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Maternité II
Paul Gauguin (1848-1903)
La Vague
Paul Gauguin (1848-1903)
Thérèse
Paul Gauguin (1848-1903)
Fleurs dans un vase
Paul Gauguin (1848-1903)
Jeune homme à la fleur
Paul Gauguin (1848-1903)
Nature morte aux fruits et piments
Paul Gauguin (1848-1903)
Le vallon
Paul Gauguin (1848-1903)
Te fare Hymenee (La maison des chants)
Paul Gauguin (1848-1903)
Paysage aux troncs bleus
Paul Gauguin (1848-1903)
Bretonne et oie au bord de l'eau
Paul Gauguin (1848-1903)
Dahlias et mandoline
Paul Gauguin (1848-1903)
Le rêve, Moe Moea
Paul Gauguin (1848-1903)
Les dindons, Pont-Aven
Paul Gauguin (1848-1903)
Nature morte aux tomates
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
La Montagne Sainte-Marguerite vue des environs du presbyt è re
Paul Gauguin (1848-1903)
La maison blanche
Paul Gauguin (1848-1903)
Petites Bretonnes devant la mer (II)
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Fleurs et livres
Paul Gauguin (1848-1903)
La neige à Copenhague
Paul Gauguin (1843-1903)
Chaumières au flanc de la Montagne Sainte-Marguerite
Paul Gauguin (1848-1903)
Clovis
Paul Gauguin (1848-1903)
Les Pêcheuses de goémon
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Etude de femmes martiniquaises
Paul Gauguin (1848-1903)
Les Pêcheuses de goëmon
Paul Gauguin (1848-1903)
Reine-marguerites, chapeau et livre
Paul Gauguin (1848-1903)
Petit baigneur Breton
Paul Gauguin (1848-1903)
Etable près de Dieppe II
Paul Gauguin (1848-1903)
Ta-Matete
Paul Gauguin (1848-1903)
Rouen, L'Eglise Saint-Ouen
Paul Gauguin (1848-1903)
Jeune Bretonne au bord de la mer
Paul Gauguin (1848-1903)
Nature morte aux trois fruits
Paul Gauguin (1848-1903)
L'ibis bleu
Paul Gauguin (1848-1903)
Scène bretonne
Paul Gauguin (1848-1903)
Bretonne et chef modelé de jeune Breton
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Cheval et vache dans un pré
Paul Gauguin (1848-1903)
Enfant au bavoir
Paul Gauguin (1848-1903)
Figure tahitienne (recto); Etudes de félin et d'enfant (verso)
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Paysage d'hiver
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Idole Tahitienne
Paul Gauguin (1848-1903)
Deux vaches au pré
Paul Gauguin (1848-1903)
La Boudeuse
Paul Gauguin (1848-1903)
Arearea no varua ino (Words of the Devil)
Paul Gauguin (1848-1903)
Ja Orana Ritou
Paul Gauguin (1848-1903)
Vase avec une baigneuse
Paul Gauguin (1848-1903)
Le chapeau rouge
Paul Gauguin (1848-1903)
Petit berger Breton
PAUL GAUGUIN (1848-1903)
Un coin du mur (effet de nuit)
Paul Gauguin (1848-1903)
La ferme de la Groue à Osny
Paul Gauguin (1848-1903)
Femme nue