Philip Guston

Philip Guston (1913–1980) fu un artista canadese-americano noto per la sua profonda influenza sullo sviluppo dell’Espressionismo Astratto e, in seguito, per il suo controverso ritorno alla pittura figurativa. Guston fu una figura fondatrice della «Scuola di New York» della metà del secolo, termine che indica un ampio gruppo di artisti americani il cui lavoro era espressione dell’io individuale.

Guston nacque nel 1913 a Montreal, in Canada, e si trasferì con la famiglia a Los Angeles nel 1919. Nel 1927 Guston iniziò a dipingere e si iscrisse alla Manual Arts High School di Los Angeles. Lì strinse un’amicizia che durò tutta la vita con Jackson Pollock. Guston ottenne in seguito una borsa di studio di un anno presso l’Otis Art Institute, ma era considerato in gran parte un autodidatta, traendo ispirazione dai maestri del Rinascimento e dai primi modernisti, tra cui il pittore italiano Giorgio de Chirico.

Philip Guston attraversò quattro linguaggi artistici distinti in una carriera che abbracciò mezzo secolo. Come altri della sua generazione che sarebbero poi diventati noti come espressionisti astratti, Guston trasse ispirazione dai muralisti Gabriel Orozco, David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera. Realizzò le sue prime opere in questo formato e fece parte del Progetto Artistico del New Deal / W.P.A. (Works Progress Administration). Il passaggio alla pittura da cavalletto avvenne nell’ambito del realismo sociale, una transizione logica dall’arena profondamente politica del murale. Da lì all’astrazione il passaggio fu più complesso, ma valse a Guston la reputazione di essere tra i migliori pittori di quel momento.

Nonostante il successo nell’arte astratta, Guston subì una trasformazione radicale alla fine degli anni ’60. Disilluso dai limiti dell’astrazione, questo periodo segnò l’emergere del suo stile cupo e figurativo, che includeva i disegni satirici di Richard Nixon durante la guerra del Vietnam e caratterizzava immagini spesso grottesche come membri del Ku Klux Klan incappucciati, teste sovradimensionate e oggetti di uso quotidiano come scarpe e orologi.

Conducendo una vita relativamente isolata nello Stato di New York, nel decennio successivo Guston si sentì sempre più turbato dall’inadeguatezza della sua arte di fronte al clima politico sempre più traumatico in America. Cambiando radicalmente rotta, l’artista si allontanò dalla sua pittura non oggettiva, meticolosamente ordinata, cercando di dipingere, senza riflettere, tutto ciò che vedeva. Iniziando a dipingere tutti gli oggetti sparsi nella sua soffitta, Guston riconobbe ben presto, come René Magritte, Giorgio de Chirico e Max Beckmann prima di lui, il bizzarro potere metafisico della realtà e del mondo oggettivo. I dipinti successivi di Guston iniziarono a rappresentare il mondo come un paesaggio spoglio e spesso desolato, in stile beckettiano, traducendo la cruda quotidianità del vita di tutti i giorni in affascinanti e inquietanti metafore dell’assurdo. Guston morì nel 1980 a Woodstock, New York.

Nel corso della sua carriera, Philip Guston rimase un artista instancabile e e innovativo, sfidando continuamente se stesso e il suo pubblico. La sua eredità è caratterizzata dalla sua esplorazione senza timori di temi personali e sociali, che lo rendono uno degli artisti più influenti del XX secolo. Nel 2013 l’opera di Guston To Fellini (1958) ha stabilito un record mondiale d’asta da Christie’s New York, venduta per 425.883.750 dollari.


Philip Guston (1913-1980)

Painter at Night

Philip Guston (1913-1980)

Summer Kitchen Still Life

Philip Guston (1913-1980)

Painter's City

Philip Guston (1913-1980)

Late September

Philip Guston (1913-1980)

Untitled (Two Hooded Figures)

PHILIP GUSTON (1913-1980)

Untitled (Medallion)

PHILIP GUSTON (1913-1980)

Untitled (Roma)

Philip Guston (1913-1980)

Painting on Floor

Philip Guston (1913-1980)

Untitled (Red Spot)

Philip Guston (1913-1980)

Head and Smoke

Philip Guston (1913-1980)

Trastevre Wall Rome