Bridget Riley

Per sei decenni, Bridget Riley ha condotto una delle indagini più approfondite della storia dell’arte sul comportamento del colore e della forma. Affermatasi in concomitanza con il movimento dell’Op Art negli anni ’60, la sua pittura offre profonde rivelazioni sul funzionamento della percezione umana.

Nata nel 1931, Riley trascorse gran parte della sua infanzia in Cornovaglia. Vivendo in riva al mare, sviluppò una sensibilità duratura agli effetti mutevoli della luce sul paesaggio. Riley ha studiato al Goldsmiths College e al Royal College of Art di Londra. Affascinata dall’opera dei puntinisti — in particolare di Georges Seurat — ha realizzato una serie di opere giovanili in omaggio alle loro scoperte cromatiche. Riley ha tratto ispirazione anche da Claude Monet, Henri Matisse, dai futuristi e dalle illusioni ottiche di Victor Vasarely.

Riley è salita alla ribalta con la sua serie di dipinti in bianco e nero. La sua opera fondamentale Movement in Squares (1961) creava una sensazione abbagliante di movimento attraverso la precisa coreografia di forme sfumate. Riley avrebbe continuato a esplorare questo effetto utilizzando una varietà di forme diverse, dando vita a dipinti di grande rilievo come Blaze I (1962), Fission (1963), Fall (1963), Hesitate (1964) e Current (1964). Cogliendo lo spirito del tempo della Londra degli anni ’60, queste opere proiettarono Riley sulla scena internazionale. Nel 1965 partecipò alla storica mostra collettiva The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York.

Nel 1967, una serie innovativa di dipinti — tra cui Chant 2 e Cataract 3 — segnò il passaggio di Riley al colore. Sequenziando diverse tonalità attraverso strutture uniformi, riuscì a studiarne le reazioni, osservando i complessi spettri prismatici che emergevano negli spazi tra di esse. Riley lavorò inizialmente con le strisce, prima di dedicarsi alle curve per gran parte degli anni ’70. Ispirata da un viaggio al Cairo nel 1979, tornò ancora una volta alle strisce, adottando una serie distintiva di colori che definì la sua «tavolozza egiziana».

A partire dal 1986, dipinti come Gaillard (1989) e Shadow Play (1990) hanno esplorato forme romboidali note come «zig». Nel 1997 queste forme avevano iniziato a dissolversi nuovamente in curve fluide, mentre i dipinti successivi sono tornati a strutture quali strisce, cerchi e triangoli. Christie’s è da tempo leader nel mercato delle opere d’arte di Riley.

Tra le vendite di rilievo figura Untitled (Diagonal Curve) (1966), che nel 2016 ha stabilito un nuovo record mondiale per l’artista. Nel 2022, Gala (1974) ha battuto nuovamente il record, vendendosi per 4.362.000 sterline.

Sfoglia le stampe di Bridget Riley


BRIDGET RILEY (B. 1931)

Green Dominance

BRIDGET RILEY (B. 1931)

Fleeting Moment (green vertical)

Bridget Riley (b. 1931)

Untitled (Diagonal Curve)

Bridget Riley (b. 1931)

Orphean Elegy 7

BRIDGET RILEY, C.H. (B. 1931)

Painting with Two Verticals 3

BRIDGET RILEY (B. 1931)

Painting with Verticals 1

Bridget Riley (b. 1931)

Orphean Elegy 5

Bridget Riley (b. 1931)

Painting with Two Verticals 3

Bridget Riley (b. 1931)

Shadow Rhythm

Bridget Riley (b. 1931)

Painting with Two Verticals

Bridget Riley (b. 1931)

Study no. 1 for Studio International Cover

BRIDGET RILEY (B. 1931)

Study after Cartoon. September 5 '90.

Bridget Riley (née en 1931)

Series 35. Olive added. Red and blue first two color twist. Violet and green second two color twist. Reverse diagonal

Bridget Riley (b. 1931)

Warm and Cold Greys, Sequence Study

Bridget Riley (b. 1931)

Three colours (Blue, Yellow and Turquoise) Precipitating Magenta

BRIDGET RILEY, C.H. (B. 1931)

Revision of Gengi

BRIDGET RILEY (B. 1931)

Blue on Orange and Ochre

BRIDGET RILEY (B. 1931)

April 17 Bassacs '95

Bridget Riley, C.H. (b. 1931)

Study for Cataract

BRIDGET RILEY, C.H. (B. 1931)

Turquoise, red, blue, yellow with black and white