Glenn Brown

Sfidando costantemente la percezione e il significato dell’arte, Glenn Brown CBE è noto per l’uso dell’appropriazione nelle sue opere. Nato nel 1966 a Hexham, nel Northumberland, Brown ha studiato alla Norwich School of Art e poi alla Bath School of Art and Design, prima di conseguire il master presso la Goldsmiths, University of London, nel 1992.

Da tre decenni Brown si dedica a destabilizzare le idee consolidate sull’autenticità e la profondità nell’arte. Egli valuta la storia della pittura da una prospettiva postmoderna, appropriandosi e rimettendo in scena immagini che sono state mediate dalla riproduzione, e mettendo in discussione le convinzioni di lunga data sul potere espressivo intrinseco di questo mezzo.

La sua produzione iniziale ruotava attorno a inquietanti simulazioni del tratto modernista — come la pennellata gestuale e impastata di Frank Auerbach e Karel Appel — in dipinti che evocano una piattezza aliena e inquietante. Questa illusione di una superficie piatta quasi fotografica è ottenuta attraverso l’applicazione di pennellate sottili e vorticose.

Dopo aver discusso con il suo tutor Michael Craig-Martin su come portare avanti il proprio lavoro, Brown decise di iniziare a realizzare versioni fotorealistiche di dipinti già di per sé fotorealistici. Iniziò con le opere surrealiste di Salvador Dalí, che alla fine lo condussero nel mondo dell’arte fantascientifica degli anni ’70 e ’80. «Salvador Dalí raffigurava i propri sogni: l’opera vuole essere la realtà, ma una realtà che non possiamo vedere», ha spiegato Brown. «Le immagini di fantascienza sono simili al surrealismo in questo senso: sono una realtà sognata, ma resa in modo da apparire realistica. Era un approccio più interessante alla copia concettuale». Un esempio di questa serie di dipinti di fantascienza è la sua opera di grandi dimensioni, Jesus; The Living Dead (ispirata a Jupiter Cloudscape del 1982 di Adolf Schaller) (1997–98), venduta per 2.202.000 sterline all’asta di Christie’s a Londra nel 2022.

Oltre ai dipinti, Brown ha realizzato una serie di sculture e disegni che riprendono le sue tecniche pittoriche. Le sue sculture spesso comportano la manipolazione di forme tradizionali, creando figure fantastiche che sembrano sfidare la gravità e le convenzioni. I suoi disegni, dal canto loro, rivelano la sua maestria nella linea e nel dettaglio, fungendo spesso da studi preparatori per le sue opere di grandi dimensioni.

Brown è spesso associato ai Young British Artists ed è stato incluso nella mostra del 1997 «Sensation: Young British Artists from the Saatchi Collection» alla Royal Academy of Arts. Le opere di Brown sono state esposte in prestigiose istituzioni di tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e il Guggenheim Museum di New York.


Glenn Brown (b. 1966)

Böcklin's Tomb (copied from 'Floating Cities' 1981 by Chris Foss)

GLENN BROWN (B. 1966)

Jesus; The Living Dead (after ‘Jupiter Cloudscape’ 1982 by Adolf Schaller)

Glenn Brown (b. 1966)

Dalí-Christ (after Soft Construction with Boiled Beans: Premonition of Civil War 1936 by Salvador Dalí) By kind permission of the Gala-Salvador Dalí Foundation, Spain

GLENN BROWN (B. 1966)

Led Zepplin

GLENN BROWN (B. 1966)

Dead Souls (Copied from 'Cities in Flight: A Clash of Cymbals' 1974 by Chris Foss)

Glenn Brown (b. 1966)

Kill Yourself

Glenn Brown (b. 1966)

Suffer Well

GLENN BROWN (B. 1966)

Tart Wit, Wise Humor

GLENN BROWN (B. 1966)

Titania Awakes/Love-in-Idleness

Glenn Brown (b. 1966)

Entertainment

Glenn Brown (b. 1966)

I do not feel embarrassed at attempting to express sadness and loneliness

GLENN BROWN (B. 1966)

Let me ferry you out to sea To see who you could have been When the time comes to row back in You’ll be in the place you should have been

GLENN BROWN (B. 1966)

Exercise One (for Ian Curtis) (after "Icebergs in Space" 1989 by Chris Foss)

Glenn Brown (b. 1966)

The Creeping Flesh

Glenn Brown (b. 1966)

Altered State

Glenn Brown (b. 1966)

Scirre Eisele Cunningham

Glenn Brown (b. 1966)

Robert H. Goddard Theory and Practice

Glenn Brown (b. 1966)

The Dead (in three parts)

GLENN BROWN (B. 1966)

Untitled (Abstract Face)

GLENN BROWN (B. 1966)

One Plate (after Del Sarto/Greuze), from: Bring on the Dancing Horses

GLENN BROWN (B. 1966)

Plate 1, from: Half-Life (after Rembrandt)

GLENN BROWN (B. 1966)

For J P Sartre (Tate Print)

GLENN BROWN (B. 1966)

Drawing 1 (after Reni)

GLENN BROWN (B. 1966)

Pate 3, from: Half-Life (after Rembrandt)