All’inizio degli anni ’60, mentre la Pop Art era in pieno fermento, uno dei suoi primi esponenti si era già allontanato dalle sue idee per intraprendere una strada propria. Caratterizzate da una ripetizione compulsiva dei soggetti, ma temperate da umanità e calore, le stampe, i dipinti, i disegni e le sculture che Jim Dine ha realizzato nei successivi 60 anni costituiscono uno dei corpi di opera più originali dell’arte del XX e XXI secolo.
Nato a Cincinnati, nell’Ohio, nel 1935, Dine trascorse la sua infanzia nell’appartamento sopra il negozio di ferramenta della sua famiglia. Dopo essersi formato all’Art Academy di Cincinnati e alla Boston Museum School, si trasferì a New York e iniziò a frequentare gli ambienti della Beat Generation e della prima Pop Art, insieme a contemporanei quali Willem de Kooning, Jasper Johns, Roy Lichtenstein e Andy Warhol.
Le sue prime opere assunsero la forma di «Happenings» — performance caotiche e improvvisate, molto popolari tra l’avanguardia newyorkese della fine degli anni ’50. Ma, già in questa fase iniziale, il suo lavoro era caratterizzato da un’ossessione per gli oggetti di uso quotidiano.
All’inizio degli anni ’60, Dine si era orientato verso un approccio più intimo e figurativo. Una serie di autoritratti senza testa del 1964 culminò in Double Isometric Self-Portrait (1964) e nella prima apparizione di uno dei suoi motivi ricorrenti, la vestaglia da uomo.
Dine raffigurava oggetti comuni, come le vestaglie, e forme archetipiche quali il cuore o la Venere di Milo, ripetendoli attraverso innumerevoli variazioni di colore e tecnica, dalle delicate stampe alle imponenti sculture in bronzo. Sebbene la ripetizione fosse un motivo ricorrente nella Pop Art, Dine la impiegava con uno scopo ben diverso. La Pop Art giocava con l’arte intesa come cultura di massa; Dine, invece, imponeva un individualismo personale e lirico ai suoi archetipi senza volto.
Dopo essersi trasferito a Londra nel 1967, il suo lavoro assunse un carattere indirettamente autobiografico. Iniziò a inserire scritte nei suoi dipinti, spesso i nomi delle persone care, e molti dei suoi titoli, come Nancy and I at Ithaca (1966–69), recano un significato profondamente personale.
Artista straordinariamente prolifico ed eclettico, Dine tornò a vivere e lavorare negli Stati Uniti negli anni ’70.
JIM DINE (B. 1935)
The Picture of Dorian Gray
Jim Dine (b. 1935)
Big Black Zipper
Jim Dine (b. 1935)
Shoes Walking on My Brain
Jim Dine (b. 1935)
2 Hearts (Reverdy)
Jim Dine (b. 1935)
Jane
Jim Dine (b. 1935)
Shoe
Jim Dine (b. 1935)
The Columbia River
JIM DINE (b. 1935)
The Colorful Venus and Neptune
Jim Dine (b. 1935)
At Home in Delft
Jim Dine (b. 1935)
Red Lite Bulb
Jim Dine (b. 1935)
Thief #3
Jim Dine (b. 1935)
In My Cincinnati Studio
Jim Dine (né en 1935)
Landscape London June
Jim Dine (b. 1935)
Venus
JIM DINE (NÉ EN 1935)
5 GÖttingen songs - No. 4 (Ginsburg)
Jim Dine (b. 1935)
A German Blackness
Jim Dine (b. 1935)
The Robe, Following Her #4
Jim Dine (né en 1935)
Blue October
Jim Dine (b. 1935)
The Cold Shines Through
JIM DINE (B. 1935)
Blood Red Orange and Red
Jim Dine (b. 1935)
The Primary Hand
Jim Dine (b. 1935)
Glow of July
JIM DINE (B. 1935)
My Left Hand and Me
Jim Dine (b. 1935)
The Beast
Jim Dine (b. 1935)
P.W.H. #6 (B.B. King)
Jim Dine (b. 1935)
French Pants
Jim Dine (b. 1935)
Halloween Tie
Jim Dine (b. 1935)
Five Large Heads in London
Jim Dine (b. 1935)
The Heart on the Rock
Jim Dine (b. 1935)
The Garden of Eden
JIM DINE (B. 1935)
The Columbia River
JIM DINE (B. 1935)
Objects in a Palette Landscape
Jim Dine (b. 1935)
At Kottbusser Tor
Jim Dine (né en 1935)
The greys of spring
JIM DINE (B. 1935)
Mother and Son
JIM DINE (B. 1935)
Midsummer Wall
Jim Dine (b. 1935)
Untitled (Rome Hearts)
JIM DINE (NÉ EN 1935)
Old pussy's Hankie
JIM DINE (B. 1935)
War & Hearts
JIM DINE (b. 1935)
3 Palettes (Portrait of A)
Jim Dine (b. 1935)
We Stand By Ourselves
Jim Dine (b. 1935)
Emily Dine: Good News!
JIM DINE (B. 1935)
Always a Mixture (of Sadness and Funny)
JIM DINE (B. 1935)
Anderson and Shepard #2
JIM DINE (B. 1935)
Full Sleeves, Empty Eyes
Jim Dine (b. 1935)
Mother and Son
JIM DINE (B. 1935)
Two Crusts
Jim Dine (né en 1935)
Heart red self
JIM DINE (B. 1935)
Metamorphosis of a Plant into a Fan
Jim Dine (b. 1935)
Bedroom Lite over the Flesh Square