Celebrato come uno dei padri del postmodernismo nella sua Italia natale, Mario Schifano era un pittore e collagista, oltre che, occasionalmente, regista e musicista rock. Tra gli anni ’60 e gli anni ’80, sperimentò la Pop Art, l’Arte Povera, il concettualismo, l’astrazione gestuale, l’astrazione geometrica e persino la pittura di paesaggio.
Schifano nacque nel 1934 a Homs, in Libia, all’epoca colonia italiana. La sua famiglia si trasferì a Roma poco dopo la seconda guerra mondiale. Il suo primo lavoro fu al fianco del padre come restauratore presso il Museo Etrusco di Villa Giulia.
Schifano fu un artista in gran parte autodidatta. Tra le sue prime opere figurano i «Monocromi»: grandi tele dipinte in un unico colore vivido, come l’ambra, l’indaco e lo scarlatto. Spesso erano anche decorate con stencil, carta da imballaggio o lastre di perspex.
All’inizio degli anni ’60 — come i suoi contemporanei della Pop Art negli Stati Uniti — Schifano sviluppò un interesse per l’ascesa del consumo ostentato e si dedicò al tema della pubblicità. Iniziò a rielaborare i loghi di aziende come Esso e Coca-Cola per realizzare dipinti oggi generalmente considerati il più grande contributo italiano al movimento.
Nel 1962, i dipinti Pop Art di Schifano furono inclusi nella mostra New Realists alla Sidney Janis Gallery di New York, insieme ad altri di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Wayne Thiebaud. A questa mostra viene oggi attribuito il merito di aver contribuito a consolidare la popolarità della Pop Art e di aver rafforzato la visibilità internazionale di Schifano.
Nello stesso periodo, Schifano iniziò anche a esporre a Parigi presso la Galleria Sonnabend, che svolse un ruolo importante nel promuovere la Pop Art in Europa.
In età più avanzata, Schifano si dedicò alla pittura di paesaggi, realizzando opere caratterizzate da pennellate spesse e fluide e da superfici a impasto ricche di vernice smaltata. Il suo lavoro assunse inoltre un carattere sempre più politicizzato, affrontando tematiche quali la guerra del Vietnam.
Schifano morì per un infarto a Roma nel 1998 all’età di 63 anni. I suoi necrologi hanno sottolineato la sua vita movimentata: gestiva una propria band rock e guidava una Rolls Royce per le strade acciottolate di Roma; ebbe una relazione con la modella e attrice Anita Pallenberg; nella sua cerchia di amici figuravano l’artista Cy Twombly, il regista Jean-Luc Godard e il musicista Mick Jagger, la cui compagna Marianne Faithful lo lasciò per l’italiano. Tuttavia, i giornali hanno anche parlato delle difficoltà di Schifano con la dipendenza e del fatto che fosse finito in carcere per reati legati alla droga ben sei volte.
Oggi, i dipinti di Schifano più ricercati tendono a provenire dalla prima metà degli anni ’60, come l’opera del 1962 La stanza dei Disegni, venduta da Christie’s nell’ottobre 2022 per 1,3 milioni di euro. I suoi dipinti successivi, tuttavia, vengono ancora regolarmente venduti per somme a cinque o sei cifre.
Mario Schifano (1934-1998)
La stanza dei Disegni
Lucio Fontana (1899-1968)
Concetto spaziale, Attese
MARIO SCHIFANO (1934-1998)
Grande Particolare (Large Detail)
Mario Schifano (1934-1998)
Cleopatra's Dream
Mario Schifano (1934-1998)
Grande verde
Mario Schifano (1934-1998)
Paesaggio anemico I
Mario Schifano (1934-1998)
Insegna 7E-8E
Mario Schifano (1934-1998)
Particolare di propaganda
Mario Schifano (1934-1998)
Paesaggio anemico III
Mario Schifano (1934-1998)
Grande particolare di paesaggio italiano a colori (Big Detail of an Italian Landscape in Colour)
Mario Schifano (1934-1998)
Grande quadro equestre italiano
Mario Schifano (1934-1998)
N. 080
Mario Schifano (1934–1998)
Non misterioso
Mario Schifano (1934-1998)
Leonardo
Mario Schifano (1934-1998)
Propaganda
Mario Schifano (1934-1998)
Elemento per paesaggio
Mario Schifano (1934-1998)
Monocromo blu
Mario Schifano (1934-1998)
Particolare di un deserto
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
Mario Schifano (1934-1998)
Da destra verso sinistra
Mario Schifano (1934-1998)
Da Freud al Mandrax: ultimo congresso 1972
Mario Schifano (1934-1998)
Solare
Mario Schifano (1934-1998)
Particolare del disegno di energia bianco
Mario Schifano (1934-1998)
Parte superiore
MARIO SCHIFANO (1934-1998)
Cementoferro 6 (Concrete iron 6)
Mario Schifano (1934-1998)
Ai pittori di insegne
Mario Schifano (1934-1998)
Untitled
Mario Schifano (1934-1998)
Il tratto appenninico (particolare)
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
MARIO SCHIFANO (1934-1998)
Untitled
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
Mario Schifano (1934-1998)
Particolare di paesaggio
Mario Schifano (1934-1998)
Cielo speciale con anima
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
Mario Schifano (1934-1998)
Tableau peint pour raconter l'inquietude amoreuse de Susi
Mario Schifano (1934-1998)
Compagni Compagni (Comrades Comrades)
Mario Schifano (1934-1998)
Sole mio
Mario Schifano (1934-1998)
Solare
Mario Schifano (1934-1998)
Solare
Mario Schifano (1934-1998)
Paesaggio anemico (Anemic Landscape)
Mario Schifano (1934-1998)
Sans titre
Mario Schifano (1934-1998)
Senza titolo
Mario Schifano (1934-1998)
Paesaggio anemico
Mario Schifano (1934-1998)
N° 2 dagli Archivi del Futurismo
Mario Schifano (1934-1998)
En plein air
Mario Schifano (1934-1998)
Veduta interrotta