Ad Reinhardt

Ad Reinhardt (1913–1967) è stato un pittore astratto americano la cui carriera e influenza si sono estese per oltre tre decenni. Nato con il nome di Adolph Dietrich Friedrich Reinhardt a Buffalo, nello Stato di New York, si trasferì a New York City in giovane età, dove entrò in contatto con la fiorente scena artistica moderna. Reinhardt studiò storia dell’arte alla Columbia University, laureandosi nel 1935, e proseguì la sua formazione all’American Artists School e alla National Academy of Design.

Il cubismo, il costruttivismo e le composizioni di Piet Mondrian, cofondatore del movimento De Stijl, costituirono la base estetica e concettuale di Ad Reinhardt. Tra il 1936 e il 1940 Reinhardt lavorò per il Federal Art Project della Works Progress Administration (WPA), grazie al quale conobbe figure chiave del movimento dell’Espressionismo Astratto. Reinhardt entrò inoltre a far parte del gruppo American Abstract Artists e, insieme a Jackson Pollock, Willem de Kooning e Mark Rothko, fu influenzato dallo stesso movimento emergente che si allontanava dalla figurazione.

Nel corso degli anni ’40, Reinhardt sviluppò il proprio stile, passando da linee irregolari e campi di colore a blocchi cromatici più uniformi che cominciarono ad emergere intorno al 1950. In modo più sottile e discreto rispetto ai pittori espressionisti astratti ossessionati dall’azione, i dipinti di Reinhardt erano più in linea con quelli di Barnett Newman; entrambi gli artisti operavano nell’ambito del concetto di «immagine singola», piuttosto che della pittura «all over», in cui l’opera si concentrava su un unico atto estetico puro.

Reinhardt cercava un’arte in cui nessuna illusione, nessuna texture né alcuna traccia della personalità dell’artista potesse sminuire la bellezza e la purezza costruttiva dell’immagine stessa. Come disse una volta Reinhardt: «L’arte è arte. Tutto il resto è tutto il resto». Per molti versi, si può ritenere che egli abbia anticipato i successivi sviluppi del minimalismo e del concettualismo. Cercava di spogliare l’arte di qualsiasi contenuto narrativo o emotivo, puntando invece alla pura astrazione e alla perfezione formale.

Il tratto più notevole dell’opera di Reinhardt è proprio questa ricerca dell’equilibrio nel valore del colore. Continuando a limitare sempre più la sua tavolozza, passando inizialmente da varie tonalità di colori di temperatura simile per concentrarsi infine su un unico colore alla volta, egli si avvicinò sempre più a questa equanimità tanto ricercata. Ciascuna delle sue caratteristiche tavolozze cromatiche, in particolare il blu, il nero e il rosso, possiede una propria personalità unica, pur trasmettendo il suo profondo rispetto per l’uguaglianza di tutti i colori nonostante le differenze. L’opera di Reinhardt Abstract Painting, Red (1953), venduta da Christie’s nel 2013 per 2.741.000 dollari, incarna alla perfezione il trattamento sfumato dei colori da parte dell’artista.

Reinhardt fu anche uno scrittore e docente prolifico, autore di saggi e conferenze sulla teoria dell’arte. Morì per un infarto nel 1967.


Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting, Red

Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting, Blue, 1953

Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting

AD REINHARDT (1913-1967)

Blue Painting, 1951

Ad Reinhardt (1913-1967)

Red Painting, 1950

Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting, Blue

Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting, Red

Ad Reinhardt (1913-1967)

Black and White

Ad Reinhardt (1913-1967)

Painting, 1959

Ad Reinhardt (1913-1967)

Yellow Painting

Ad Reinhardt (1913-1967)

Abstract Painting

Ad Reinhardt (1913-1967)

Number 11 (Flowers on the Water)

Ad Reinhardt (1913-1967)

10 Screenprints

AD REINHARDT (1913-1967)

Abstract Print, from New York International

AD REINHARDT (1913-1967)

Untitled, from The New York International Portfolio

AD REINHARDT (1913-1967)

Untitled, from Ten Works x Ten Painters