Méret Oppenheim

Méret Oppenheim creò nel 1936 il “oggetto surrealista” per eccellenza. La sua tazza, piattino e cucchiaino rivestiti di pelliccia fecero un debutto sensazionale alla mostra di André Breton alla Galerie Charles Ratton. Quest’opera catturò immediatamente l’attenzione di Alfred H. Barr, direttore del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, che la acquistò e la incluse nella mostra «Fantastic Art, Dada, Surrealism» del MoMA quello stesso anno.

Al momento dell’acquisizione da parte del MoMA, Méret Oppenheim aveva appena 23 anni. Nata nel 1913 a Berlino, Oppenheim crebbe in Svizzera in un ambiente illuminato. Sicura del proprio destino creativo, si trasferì a Parigi nel 1932, stringendo amicizia con i colleghi artisti svizzeri Jean Arp e Alberto Giacometti, che la introdussero nella loro cerchia e la incoraggiarono a realizzare la sua prima opera surrealista. Esponendo con il gruppo surrealista al Salon des Surindépendants del 1933, fu celebrata come l’incarnazione della donna surrealista, spontanea nel suo accesso ai regni del sogno e del subconscio.

Oppenheim posò nuda con androgina indifferenza per Erotique Voilée di Man Ray, pubblicato nel numero 5 di Minotaure di Breton nel 1934. Dipingeva, disegnava, scriveva poesie, sperimentava con i materiali e partecipava con entusiasmo agli incontri surrealisti. Disegnò gioielli per Schiaparelli e costumi per il balletto.

La sua prima mostra personale seguì rapidamente nel 1936, con un’introduzione scritta da Max Ernst. Le sue opere furono esposte insieme a quelle di Frida Kahlo, Dorothea Tanning e Louise Nevelson nella rivoluzionaria “Exhibition by 31 Women” di Peggy Guggenheim a New York nel 1943. La sua prima retrospettiva antologica si tenne al Moderna Museet di Stoccolma nel 1967. Tra il 2021 e il 2023, la sua prima retrospettiva transatlantica ha fatto tappa al Kunstmuseum di Berna, alla Menil Collection di Houston e al MoMA di New York. Dal punto di vista della retrospettiva come artista donna pioniera, la stessa Oppenheim considerava qualsiasi distinzione di genere superflua rispetto al valore del suo discorso espressivo. Méret Oppenheim morì a Basilea, in Svizzera, nel 1985.

La sua eredità è all’insegna dell’innovazione e dell’immaginazione. Nel 2024 Christie’s ha venduto l’opera di Oppenheim Tisch mit Vogelfüssen (1939) per 529.200 sterline, stabilendo un record mondiale d’asta per l’artista.


MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Tisch mit Vogelfüssen

Meret Oppenheim (1913-1985)

Selbstmörder-Institut

Meret Oppenheim (1913-1985)

Une parente eloignée (A distant relative)

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Das Leben entdeckt ein Geheimnis, 1971

Meret Oppenheim (1913-1985)

Papillon protecteur

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Winterlandschaft, 1952

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Pair of 'Traccia' Side Tables, circa 1970-1980

Meret Oppenheim (1913-1985)

Souvenir du "Déjeuner en fourrure"

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Nachtspaziergang

Meret Oppenheim (1913-1985)

Dampschiff Auf Stürmischem Meer

Meret Oppenheim (1913-1985)

Souvenir du ''Déjeuner en fourrure''

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

A 'TRACCIA' OCCASIONAL TABLE, DESIGNED 1939

A MERET OPPENHEIM 'TRACCIA' OCCASIONAL TABLE

DESIGNED 1939, PRODUCED 1970S BY SIMON INTERNATIONAL

A MERET OPPENHEIM (1913-1985) 'TRACCIA' OCCASIONAL TABLE

ORIGINALLY DESIGNED 1939, EXECUTED LATER

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

TRACCIA OCCASIONAL TABLE, DESIGNED 1939

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Fünf Schmetterlinge, eine Raupe, ein Hase, 1959

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

GUÉRIDON OVALE 'TRACCIA', LE MODÈLE CRÉÉ EN 1939, EXÉCUTÉ APRÈS 1980 BY SIMON INTERNATIONAL

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Le cocon (il vit) (Der Kokon - er lebt), 1974

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

'TRACCIA' A GILT-WOOD AND PATINATED BRONZE TABLE FOR THE ULTRAMOBILE COLLECTION, DESIGNED 1939, EXECUTED CIRCA 1971

Meret Oppenheim (1913-1985)

Handschuh (Glove)

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

bereinandergeschlagene

MERET OPPENHEIM (1913-1985)

Liegendes Profil mit Schmetterling, 1977 Das Ohr von Giacometti, 1933-1977