Lot 361

MASCAGNI, Pietro (1863-1945). Interessantissima lettera autografa firmata del compositore a Giulio GATTI-CASAZZA, Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, 29. XI. 903, due pagine 8o su carta intestata GRAND HOTEL ET DE MILAN: "in questi giorni ho pensato e ripensato alla combinazione da Lei offertami di dare l'anno venturo alla Scala la mia opera Vistilia; e finalmente sono giunto alla conclusione di non farne di nulla [...] oramai mi sono imposto di lasciar trascorrere del tempo prima di ripresentarmi al pubblico nella qualità di compositore; e nè pure la radiosa visione di una esecuzione alla Scala (che segna l'apice dell'ambizione artistica di tutti i musicisti) ha potuto vincere la mia resistenza. Non mi aspetti, dunque, oggi alle 4; e voglia credere che io sono mortificato di dover rispondere negativamente ad un progetto che dimostra in Lei un sentimento buono verso di me". Lettera quasi drammatica, sconvolta di cancellature e ripensamenti, testimonianza eloquente di una crisi creativa traumatica. Unita, fotografia del compositore, firmata in calce, recto di una cartolina postale. (2)

Closed14 June 2000

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ITL 1,292,000

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MASCAGNI, Pietro (1863-1945). Interessantissima lettera autografa firmata del compositore a Giulio GATTI-CASAZZA, Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, 29. XI. 903, due pagine 8o su carta intestata GRAND HOTEL ET DE MILAN: "in questi giorni ho pensato e ripensato alla combinazione da Lei offertami di dare l'anno venturo alla Scala la mia opera Vistilia; e finalmente sono giunto alla conclusione di non farne di nulla [...] oramai mi sono imposto di lasciar trascorrere del tempo prima di ripresentarmi al pubblico nella qualità di compositore; e nè pure la radiosa visione di una esecuzione alla Scala (che segna l'apice dell'ambizione artistica di tutti i musicisti) ha potuto vincere la mia resistenza. Non mi aspetti, dunque, oggi alle 4; e voglia credere che io sono mortificato di dover rispondere negativamente ad un progetto che dimostra in Lei un sentimento buono verso di me". Lettera quasi drammatica, sconvolta di cancellature e ripensamenti, testimonianza eloquente di una crisi creativa traumatica. Unita, fotografia del compositore, firmata in calce, recto di una cartolina postale. (2)